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Cinema e Teatri rimangono chiusi

 


"Il confronto con il Cts e le integrazioni ai protocolli di sicurezza potranno consentire, in zona gialla, la riapertura dei teatri e cinema dal 27 marzo, Giornata mondiale del teatro, e l'accesso ai musei su prenotazione anche nel weekend". 

Dario Franceschini, ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, scriveva così su Twitter (trovi il tweet a fine articolo) il 26 febbraio riguardo alla riapertura dei Teatri e dei Cinema. Era prevista per il 27 marzo e avrebbe, almeno in parte, risanato un settore che durante questa pandemia ha subito troppo. Purtroppo, tutto è andato a monte. Il peggioramento della curva dei contagi ha cambiato i colori di molte regioni, mettendo l'Italia prevalentemente in zona rossa. Quindi, di conseguenza, dato che la riapertura poteva svolgersi solo nelle regioni in zona gialla, cinema e teatri non potranno riaprire.

Anche un’ipotetica riapertura dopo il sei aprile sembra essere quasi impossibile. I contagi aumentano e le speranze per il settore culturale diminuiscono.

Ma avrebbero riaperto tutti i Cinema? No. Non ci sarebbero stati abbastanza film da distribuire e alcuni sarebbero rimasti senza proiezioni. Tutto questo grazie all’arrivo dello streaming che, durante il periodo di pandemia, ha tenuto a galla questo settore colpito troppo dal covid-19. Oltre al poco tempo di preparazione per il listino, un altro fattore che poteva non giovare a tutti era la capienza. La capienza non poteva superare il 25% di quella massima, cioè 400 spettatori all’aperto e 200 al chiuso. Quindi, facendo un calcolo, ci sarebbero stati solo 50 spettatori al chiuso e 100 all’aperto. Numeri troppo bassi per tornare a guadagnare come prima.

Ne sapremo di più nelle prossime settimane. I Cinema e i Teatri non moriranno mai!

 

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