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Credere nei propri sogni come Ke Huy Quan

Il mio viaggio è iniziato su una barca. Ho passato un anno in un campo profughi e in qualche modo sono finito qui, sul più grande palcoscenico di Hollywood. Dicono che storie come questa accadono solo nei film. Non posso credere che stia succedendo a me. Questo è il sogno americano!

Qualche giorno fa, seduto fra quelle centinaia e centinaia di persone nel Dolby Theatre di Hollywood, c'era un uomo con la sindrome di Peter Pan. Uno che il pubblico ha amato conoscere da bambino e che per molta gente non è mai cresciuto. Eppure è lì, con i suoi fantastici 51 anni di vita e oltre 35 di carriera. C'è chi lo ricorda per il ruolo di Short Round in "Indiana Jones e il Tempio Maledetto" di Spielberg o per il tanto amato Data ne "I Goonies" di Donner. Ke Huy Quan rappresenta un simbolo dell'infanzia per coloro che, negli anni '80, da piccoli, sognavano davanti al grande schermo. 

"Mia madre ha 84 anni ed è a casa a guardare. Mamma, ho appena vinto un Oscar!" singhiozza emozionato sul palco dopo aver ricevuto la tanto ambita statuetta. Un sogno diventato realtà dopo anni di carriera interrotta alla disperata ricerca di un ruolo unico e straordinario come quello in Everything Everywhere All At Once dei Daniels.

Waymond Wang, il personaggio con il quale ha vinto l'Oscar, è un puro di cuore proprio come chi lo interpreta. Un personaggio gentile, genuino ed estremamente estroverso. Le sue versioni nel multiverso invece hanno personalità differenti, tutte con le loro peculiarità. Ke, con questa interpretazione multipla, riesce a mostrare il suo vero talento. Si svincola dall'etichetta di attore bambino conservata negli anni e si ripropone al pubblico con una complicata prova attoriale che mette a galla tutto il suo talento e la sua versatilità artistica .

La merita tutta quella statuetta. La stringe nelle mani, la tiene stretta, perché rappresenta la storia di chi non ha mai veramente mollato. Di chi il Cinema lo ha sempre amato, dal primo fino all'ultimo istante. Un fortissimo grido di riscatto dedicato a quel bambino che ancora vive dentro di lui.

Semplicemente Ke Huy Quan.

Bisogna credere nei sogni. Io avevo quasi rinunciato al mio. A tutti voi là fuori, per favore, tenete vivi i vostri sogni

Di Francesco Rosati 

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